Il premio è stato assegnato ai giapponesi Isamu Akasaki (85 anni) e Hiroshi Amano (55 anni), e all'americano Shuji Nakamura (60 anni)."Circa un quarto della produzione di energia elettrica mondiale è impiegata per accendere le lampadine, i Led possono contribuire a risparmiare le risorse del pianeta", si legge nella motivazione

Il Nobel per la Fisica è andato ai Led (Light Emitting Diode), i rivoluzionari dispositivi elettronici che sfruttano le proprietà ottiche di alcuni materiali per produrre la luce in modo più efficiente dal punto di vista energetico e rispettoso per l'ambiente. Il Premio è stato assegnato ai giapponesi Isamu Akasaki (85 anni) e Hiroshi Amano (55 anni), e all'americano Shuji Nakamura (60 anni), che nel 1994 si è trasferito dal Giappone all'università californiana di Santa Barbara.

«Con l'arrivo delle lampade a Led ora abbiamo lampadine molto più efficienti e che durano molto di più rispetto alle vecchie fonti luminose», afferma la motivazione del premio dell'Accademia svedese delle scienze. «Circa un quarto della produzione di energia elettrica mondiale è impiegata per accendere le lampadine, i Led possono contribuire a risparmiare le risorse del pianeta».

Le lampade a led, sviluppate tra il 1989 e il 1993, non soltanto sono più efficienti delle vecchie lampadine a incandescenza, ma anche delle più recenti alogene o fluorescenti. I led, infatti, riescono a utilizzare l'energia elettrica che consumano solo per emettere luce senza disperdere calore come gli altri sistemi, per cui ottimizzano l'energia impiegata senza sprecarne parte nell'emissione di calore. Utilizzando la stessa quantità di energia, una lampada Led emette quattro volte più luce di una a fluorescenza e venti volte di più di una a incandescenza. La motivazione dell'Accademia svedese cita il recente record di una lampadina Led che ha raggiunto un flusso luminoso di 300 lumen per Watt (lm/W) mentre quelle a fluorescenza raggiungono i 70 lm/W e quelle a incandescenza 16 lm/W.

Isamu Akasaki, 85 anni, è professore all'Università di Nagoya, nato nel 1929 a Chiran, nel 1964 ha ottenuto il dottorato in ingegneria diventando poi professore a Nagoya nel 1981. Nel 1992 diventa professore alla Meijo University. Akasaki nel 2009 ha ottenuto il Premio Kyoto per la tecnologia avanzata e nel 2011 la Medaglia Edison Ieee. Suo collega a Nagoya è Hiroshi Amano, 54 anni. Ha 60 anni invece Shuji Nakamura, statunitense ma di origini giapponesi, che insegna all'Università della California Santa Barbara. Nel 2006 gli venne assegnato il Millennium Technology Prize e nel 2009 il Premio Harvey. Nakamura ha lavorato anche sui Led a luce verde, i Led a luce bianca e i diodi laser blu che sono impiegati nei dischi Blu-Ray e dei Dvd di alta risoluzione.

fonte: Eco delle Città www.ecodellecitta.it

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